http://www.madeinsardinia.eu/wp-content/uploads/2011/06/fresucinquanta.jpghttp://www.madeinsardinia.eu/wp-content/uploads/2011/06/P1060574-1-960x720.jpg
ArteMusica 8th,June 2011 by webmaster

Paolo Fresu e i suoi Cinquant'Anni Suonati

A 50 anni si tende a stilare il bilancio della propria vita ma io non lo voglio fare. Perché non me li sento addosso e perché inizio a vivere ora. Come padre, uomo e artista. Come padre prima che come uomo perché è la paternità ad avere dato un senso reale alla mia vita ed è l’uomo a dare un senso al mio essere artista. Ho avuto la grande fortuna di nascere in Sardegna. In un’isola dove notoriamente non si invecchia e dove il mondo sembra a volte essere lontano, nel bene e nel male. E’ la campagna di Berchidda ad avermi forgiato ancorché prima della musica. La sua lingua ad avermi suggerito valori e tradizioni che solo successivamente ho potuto traslare in suoni e in emozioni. Non mi sento di fare bilanci perché la responsabilità di ora è quella di ripartire, con più convinzione e con la forza della conoscenza e della maturità acquisita sui palchi del mondo, verso nuove destinazioni che devono tenere necessariamente conto di quel vissuto che è anche ‘su connottu’, il conosciuto. Da oggi il compito sarà ancora più difficile e complesso: quello del mettere la musica al servizio della vita, per provare nel mio piccolo a migliorarla utilizzando lo strumento che meglio conosco, il suono. Perché la magia di questo sta nella sua capacità di essere forte e delicato nello stesso tempo. A volte lancinante per raccontare questo momento così difficile (per la nostra Isola e per il mondo più vasto) e a volte tenero per provare a rendere il meglio che c’è dentro di noi e a descrivere la bellezza del nostro pianeta. Mi ritengo molto fortunato. Per essere nato in questa porzione di mondo che, nonostante faccia una musica che non va spesso in televisione (fortunatamente!) né tantomeno si racconta nei rotocalchi delle escort svestite, mi ha accolto da sempre con amore e passione. Come un figlio vero quale sono. Devo dunque troppo per permettermi di fermarmi e ho un debito con me stesso e con gli altri. Da uomo verso il mondo, da artista verso gli uomini e da padre verso quel figlio che domani dovrà raggiungere i suoi anni migliori senza dover essere costretto a fare altrettanti bilanci forzati e preventivi. Anche oggi sarò su uno dei tanti palchi del mondo e non potrebbe essere altrimenti. Giuro a me stesso che il primo pensiero sarà per i bimbi Rom morti bruciati a Roma, per gli operai delle industrie sarde, per i pastori in difficoltà, per l’ambiente minacciato dalle tante macchie nere. Quelle vicine e quelle lontane. Perché la più grande fortuna che ho avuto in questi quasi trent’anni di carriera è il regalo del poter suggerire riflessioni senza le parole attraverso quel suono che mi rende giovane e che arriva diretto al cuore e alla mente. Ecco perché non posso fare bilanci. Significherebbe trarre conclusioni e stilare certezze che, oggi più che mai, non esistono… Riordinare cifre per addizionare pensieri si! Certo di avere sbagliato i conti e pronto a ripartire verso una nuova destinazione con ancora più passione, determinazione, amore per le cose e rispetto per la vita. Grazie a tutti quelli che mi circondano con il loro affetto e che mi danno la forza per continuare. Viva la Sardegna.
Paolo Fresu

!50

Cinquanta concerti in cinquanta luoghi inusuali della Sardegna immersi nella natura e nella storia.

Un viaggio all’interno dell’isola per festeggiare i cinquant’anni di Paolo Fresu ed i suoi trenta anni di carriera attraverso il jazz, le musiche e le arti.

Un doveroso omaggio dell’artista al suo pubblico ed all’isola che molto gli ha dato e nella quale ritorna senza essere mai partito.

Cinquanta progetti diversi, centinaia di artisti di tutto il mondo coinvolti, decine di linguaggi d’arte ed una manciata di strade da percorrere con lentezza per assaporarne le luci e gli umori ma con la frenesia creativa di cinquanta anni vissuti intensamente con l’ostinazione e la caparbietà che da sempre contraddistinguono il popolo sardo.

“50 CINQUANTA!” è anche l’occasione per nuovi incontri, quelli umani e quelli creativi, in luoghi periferici spesso lontani dalla centralità e dagli epicentri produttivi oltre che una riflessione su nuovi stili di vita in rapporto con l’ambiente e con ciò che ci circonda.

C’è modo e modo per festeggiare il proprio cinquantesimo compleanno. Quello scelto da Paolo Fresu appare davvero inusuale, un po’ folle, ma incredibilmente affascinante.

Cinquanta concerti con cinquanta progetti diversi in cinquanta località diverse della sua Sardegna, scelte con criteri ecologici e di diversità non solo ambientale. Un incontro con uno dei più amati musicisti contemporanei che ormai da anni testimonia il suo intelligente onnivorismo, proponendo decine e decine di progetti musicali diversi fra loro e capaci di affondare ricerca e sensazioni entro il più classico significato di curiosità a 360 gradi.

Il periodo prescelto è quello che va dal 12 giugno al 31 luglio 2011: fra le due date intercorrono esattamente 50 giorni.

Per realizzare questo gigantesco progetto occorre l’aiuto di molte persone. I concerti saranno intenzionalmente gratuiti ed aperti a tutti ma, per la realizzazione di questo straordinario evento itinerante, entreranno in gioco decine di figure professionali: creativi, produttori, artisti, tecnici, ingegneri del suono e della luce, registi, fotografi, operatori video, facchini e autisti.

Le date del Tour “Cianquant’Anni” possono essere consultate sul sito ufficiale dell’evento: 50 FRESU

0 Commenti

Socialize

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>